LA STORIA

Il Calendario é nato nel 1999. L’intenzione era, di fronte alle decine di calendari sexy sulla scia del «Pirelli», trovare uno spazio per tutte le altre donne; le donne che tra mille difficoltà ce la fanno e le altre, quelle dei piani bassi, che devono trovare tutto l’appoggio per riscattarsi da una vita spesso impossibile. Nessuna polemica moralista verso i calendari di moda. Ma non è tutto. «Il femminile» è nella vita associata un apporto insostituibile: esiste il lavoro e la politica, esistono i sentimenti e i moti dell’anima, la fantasia, la sensibilità. Un «calendario» ricco di immagini significative, una forma saggistica volta a cogliere episodi e momenti rilevanti di quello che è forse l’aspetto più dinamico del mondo di oggi, la trasformazione femminile, una provocazione destinata a un pubblico ampio e recante in sé, per la sua stessa destinazione, la capacità di restare sotto gli occhi dei «lettori» per un anno intero: è lo strumento ottimale di un’iniziativa culturale che altrimenti, presentata nelle forme tradizionali, sarebbe rimasta circoscritta a un giro intellettuale. Il «Calendario delle donne», alla cui redazione partecipano personalità della cultura di alto livello, ha avuto, sul piano della comunicazione nazionale, un grande riscontro sui media fin dalla prima edizione e dalla seconda é apparso su grandi settimanali femminili, la RAI, le televisioni private, la Radio Vaticana. Nelle edizioni del 1999 e del 2000 sono stati riportati casi italiani ed esteri, uno al giorno, che hanno visto come protagoniste le donne. Una documentazione precisa su crudeltà, vessazioni ed abusi, ma anche sulle sfide risultate vincenti. Per l’edizione del 2001 (a colori) invece, redatta in collaborazione con settimanali femminili prestigiosi (Vogue, Amica, Anna, Gioia, Grazia, Lo Specchio...), un calendario sui momenti più importanti della vita, sulle emozioni delle donne, preziosi brani di vita regalati dalle lettrici e foto scelte di un’anziana scultrice. Un successo grandissimo sulla stampa e la TV. Il Calendario del 2002, stampato su seta pura (un regalo degli industriali della seta di Como, dipinto da Natalia Tsarkova), poneva al centro dei nuovi orizzonti la donna che ha, specialmente in alcune parti del mondo, un grande potenziale da esprimere. Barbara de Rossi, con “Operazione Vivere contro l’infanticidio”, ha presentato il calendario 2003: un vero manuale di volontariato. Il Calendario del 2004, “Nella Pelle dell’altra” propone un’intensa immagine di Barbara De Rossi per affrontare la tragedia della violenza estrema contro le donne, quella che può condurre alla morte, portata spesso da mariti, fidanzati, amanti. Il Calendario è richiesto ogni anno da istituzioni Nazionali ed Internazionali. Uscire dagli angoli si può! È il senso del Calendario del 2005 che ha come titolo “La migliore difesa per la Donna è il cervello in un corpo consapevole delle proprie possibilità” in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana del CONI. Nel calendario vengono affiancate idealmente una campionessa italiana di pugilato e l’attrice Barbara De Rossi, riferimento per le donne “messe all'angolo nel ring della vita”.
Il “tempo della gioia” è il calendario del 2006 che affronta il tema della depressione “post-partum”. Si è raccolta l’esperienza dei maggiori esperti dei Policlinici Universitari e si sono date, modo positivo, indicazioni concrete alle mamme. Ogni depressione collegata alla maternità si può curare con successo, il vero pericolo è non parlarne.
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