Un calendario, il nostro Calendario 2005 giunto ormai alla VII edizione insieme alla Federazione Pugilistica Italiana del C.O.N.I. con le campionesse italiane del pugilato, è in parte una provocazione e in parte qualcosa di estremamente serio. Queste ragazze, queste atlete serene, femminili, gentili, impegnate in un nuovo sport che fino a ieri era loro precluso, ci hanno dato un’impressione di positività, di consapevolezza delle proprie possibilità, di essere uno dei tanti segnali dell’Italia delle donne che cambia, che strappa le proprie “pari opportunità” lavorando duramente, rispettando “certe regole” e inventando “nuove regole” senza passare attraverso alcuna scorciatoia. Abbiamo scelto sette anni fa di parlare, con il Calendario delle Donne, dei grandi spazi conquistati dalle donne, dei passaggi di crescita ma anche di identificare le vecchie e nuove sacche di emarginazione e le situazioni inaccettabili. Affianchiamo idealmente le nostre campionesse e le troppe donne lontanissime dal rompere un “soffitto di cristallo” di cui non riescono neanche ad intravedere l’esistenza. Ogni persona ha diritto alla dignità e a sviluppare la propria personalità.

Non si tratta di un approccio neo femminista ma di una battaglia di diritto e civiltà che i due sessi devono condurre insieme. Con questo Calendario naturalmente non vogliamo proporre una risposta fisica alla violenza, ma vogliamo mettere in evidenza quanto la consapevolezza delle proprie capacità e possibilità possa donare sicurezza. La miglior difesa per la donna è nel cervello, nelle sue possibilità di crescita culturale, nell’istruzione che può garantire un posto di lavoro soddisfacente. Ma tutto questo è possibile solo se c’è consapevolezza della potenzialità del proprio corpo, che deve essere innanzitutto rispettato, perché subire fisicamente, alla lunga spezza anche l’anima; la sicurezza dà fiducia in se stessi e conferisce autorevolezza in tutti i rapporti sociali, a cominciare da quelli familiari.
Ringraziamo la Federazione Pugilistica Italiana del C.O.N.I. per questa opportunità

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BARBARA DE ROSSI, Presidente Onorario dell’Associazione “I Diritti Civili nel 2000”
GLORIA PASQUALI, Presidente dell’Associazione “Terzo Sole”
GRAZIA PASSERI, Presidente dell’Associazione “I Diritti Civili nel 2000”

 

Il pugilato femminile per me ha un valore molto importante, anzi importantissimo. E sostanzialmente per tre ordini di ragioni. La prima è che l’ingresso delle donne nel mondo del pugilato ha portato una straordinaria ventata di novità, ma ha anche contribuito ad abbattere ed eliminare un tabù ed una equazione che si risolveva nel concetto pugilato = violenza, massacro anche e specialmente estetico. In secondo luogo, l’arrivo delle donne nel mondo dei guantoni ha incrementato la popolarità di questo sport presso una larga fascia dell’opinione pubblica e di praticanti. Hanno assicurato, le ragazze del pugilato, anche alle mamme di domani, una immagine altamente positiva del pugilato come sana pratica sportiva. Infine, voglio dire che i grandi risultati ottenuti dalle nostre ragazze nelle competizioni (due titoli mondiali e due titoli europei), oltre alle numerose vittorie in manifestazioni internazionali di alto livello, confermano la bontà della scelta di fare spazio, e darne sempre di più, alle donne con i guantoni.”

FRANCO FALCINELLI - Presidente FPI

 

Ogni giorno in Italia come in tutto il mondo, le donne si chiedono come fare ad essere considerate anche oltre il loro ruolo, ad essere rispettate come persone. Il pugilato in questo senso può essere letto come una metafora della vita di molte donne. Da anni nel nostro Paese le ragazze partecipano a corsi di kick-boxing o di arti marziali. Le donne sul ring della vita ci sono sempre state, ma da tre anni a questa parte è stato abbattuto un ennesimo tabù, ed anche loro possono praticare uno sport che di per sé non è né violento né aggressivo. E’ stato importante stabilire delle regole precise e mantenere la dignità. E le donne, come sempre, hanno saputo fare anche questo nel migliore dei modi”.

ON. KATIA BELLILLO - Consigliere Federazione Pugilistica Italiana

GLI ARTICOLI

ISABELLA RAUTI
Consigliera nazionale di parità - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali


Se ci guardiamo intorno e, considerando le statistiche in materia, cerchiamo di andare dietro i dati per cogliere quello che “si nasconde” e che sfugge all’analisi quantitativa, ci accorgiamo che la condizione femminile può essere letta come il paradigma di un paradosso. E questo calendario... (vai)



Prof. Francesco Bruno
Titolare dell’insegnamento di Psicopatologia Forense presso l’Università di Roma “La Sapienza”
"VIOLENZA E CAPACITÀ DI DIFESA DELLA DONNA. CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO CORPO" ... (vai)

Prof.ssa Rosanna Cerbo
Prof. di Neurologia presso l’Università di Roma “La Sapienza” – Resp. Scientifico dell’Associazione “I Diritti Civili nel 2000”
“LA MIGLIORE DIFESA DELLA DONNA È IL CERVELLO... IN UN CORPO ADDESTRATO”... (vai)

Prof.ssa Simonetta Costanzo
Prof. di psicologia sociale e dei gruppi presso l’Università della Calabria
"NECESSITÀ DI FORMAZIONE SUL TEMA" ...
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Dott.ssa Margherita Gerunda

Procuratore della Repubblica di Frosinone
"CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA DIGNITÀ E DEI PROPRI DIRITTI COME PERSONA E COME CITTADINO" ...
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Avv. Antonio de Vita
Docente nel Master in Scienze Forensi - Università degli studi di Roma “La Sapienza”
"USO DEL CORPO FEMMINILE COME STRUMENTO DI DIFESA" ... (vai)

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